Tra gli strumenti utilizzati per conoscere la qualità dell'aria in un'area, ci si avvale della rete di monitoraggio dell'Arpav, che rileva i dati di concentrazioni degli inquinanti nel territorio sia dell'inventario delle emissioni regionale INEMAR, che stima il contributo emissivo delle sorgenti naturali ed antropiche nel territorio in un determinato periodo.
Relativamente alle polveri, le emissioni di origine primaria sono legate principalmente al riscaldamento domestico in particolare da biomassa legnosa, mentre la frazione secondaria deriva principalmente dagli ossidi di azoto delle combustioni in particolare dei motori diesel e dall’ammoniaca prodotta in ambito agricolo. La componente secondaria, essendo conseguenza di interazioni ed equilibri chimici in atmosfera, è meno prevedibile e controllabile.
Ad incidere negativamente sullo stato della qualità dell’aria, non solo nel contesto di Camposampiero ma dell'intera Pianura Padana, contribuiscono in modo significativo le condizioni meteoclimatiche quali: le inversioni termiche notturne, la calma di vento, le scarse precipitazioni che favoriscono il ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell'atmosfera d’inverno e le alte temperature estive, associate alla calma di vento d’estate.